Cosa vedere a Ortigia in un giorno: itinerario tra storia, mare e sapori

Cosa vedere a Ortigia in un giorno: itinerario tra storia, mare e sapori

Ortigia, l’isola storica di Siracusa, è un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. In poco più di un chilometro quadrato racchiude templi greci, piazze barocche, mercati vivaci, vicoli pieni di vita e una cucina capace di conquistare chiunque. Visitare Ortigia in un solo giorno è una sfida, ma con il giusto itinerario si può respirare la sua essenza, passando dai grandi monumenti ai luoghi più nascosti, senza rinunciare a una sosta per assaporare il meglio della tradizione gastronomica siracusana.

Ecco il percorso consigliato per vivere un’indimenticabile giornata a Ortigia.

1. Tempio di Apollo e Piazza Pancali

Il viaggio inizia appena superato il ponte Umbertino. Davanti a te, le maestose rovine del Tempio di Apollo, uno dei più antichi templi dorici dell’Occidente (VI secolo a.C.). In passato è stato chiesa, moschea e caserma: ogni pietra racconta un capitolo diverso. Qui si percepisce subito l’atmosfera unica di Ortigia, dove epoche lontane convivono in pochi metri.

2. Il Mercato di Ortigia e il Caseificio Borderi

Proseguendo verso via De Benedictis, ti ritrovi immerso nei profumi del mercato di Ortigia. Bancarelle di pesce freschissimo, formaggi, frutta e verdura locale. Qui è d’obbligo una sosta da Caseificio Borderi, famoso per i suoi panini farciti al momento con formaggi freschi, verdure grigliate e salumi locali. È uno dei luoghi più fotografati dell’isola e una tappa imperdibile per i buongustai.

3. Vicoli e botteghe artigiane tra via Landolina e via Cavour

Dal mercato ci si addentra nei vicoli stretti di via Landolina, via Dione e via Cavour, dove piccole botteghe artigiane espongono ceramiche, gioielli in corallo e tessuti lavorati a mano. Qui l’atmosfera è lenta, perfetta per fermarsi a curiosare tra portoni antichi e cortili nascosti.

4. Piazza Duomo e i suoi gioielli barocchi

Il cuore pulsante di Ortigia è sicuramente Piazza Duomo. La Cattedrale di Siracusa, costruita inglobando un tempio greco dedicato ad Atena, domina la scena con la sua facciata barocca (al momento della stesura dell’articolo risulta in ristrutturazione la facciata esterna, mentre l’interno è visitabile). Da non perdere anche:

  • Palazzo Beneventano del Bosco, esempio raffinato di architettura settecentesca
  • Palazzo Arcivescovile, con l’accesso all’Ipogeo di Piazza Duomo
  • Chiesa di Santa Lucia alla Badia, che custodisce un capolavoro del Caravaggio

Per una pausa elegante, il Regina Lucia Ristorante offre cucina gourmet con vista sulla piazza.
In alternativa, potete gustare un’ottima pizza alla pizzeria La Volpe e l’Uva oppure godervi una pausa caffè o granita al Gran Caffè del Duomo. Sicuramente non le soluzioni più economiche ma l’atmosfera, soprattutto al tramonto, è impagabile.

5. L’ipogeo di Piazza Duomo

Sotto Piazza Duomo si nasconde un mondo sotterraneo: gli ipogei. Utilizzati come rifugi durante la Seconda guerra mondiale, sono un labirinto affascinante di corridoi e cisterne. La visita guidata ti porta a scoprire un lato insolito e suggestivo dell’isola.

6. Fonte Aretusa

A pochi passi, la Fonte Aretusa è un luogo leggendario. Secondo il mito, qui la ninfa Aretusa, inseguita dal dio Alfeo, fu trasformata in una fonte dalla dea Artemide. L’acqua dolce sgorga a pochi metri dal mare e il laghetto è popolato da papiri e anatre.

7. Lungomare Alfeo

Da qui si può proseguire lungo il Lungomare Alfeo, una passeggiata panoramica costeggiata da ristoranti e locali. Nel caso in cui abbiate la possibilità di rimanere fino a sera, questo è il posto ideale per fermarsi al tramonto.

8. Castello Maniace

All’estremità sud dell’isola si erge il Castello Maniace, costruito da Federico II nel XIII secolo. La fortezza, affacciata direttamente sul mare, offre panorami mozzafiato e un viaggio nella storia medievale di Siracusa. Fino al 28 Settembre 2025 il castello ospita la mostra “Impressionisti”.

9. La Giudecca e i bagni rituali ebraici

Il quartiere della Giudecca conserva tracce della comunità ebraica che abitava l’isola fino al XV secolo. Nei sotterranei si trovano i miqwè, bagni rituali scavati nella roccia e alimentati da acqua sorgiva.
Il tesoro nascosto si trova sotto la chiesa di san Filippo Apostolo. Si tratta di tre livelli sotterranei scavati dai greci antichi: al primo livello si trova la cripta della chiesa con affreschi settecenteschi; al secondo la rete ipogea, affascinante dedalo sotterraneo che collega tutti i luoghi sacri e istituzionali dell’antica di Ortigia e che funse anche da rifugio durante la seconda Guerra Mondiale; e al terzo un pozzo greco intorno al quale, nel tardo quindicesimo secolo, è stata costruita una scala elicoidale che conduce fino alla sorgente di acqua dolce posta a 18 metri di profondità, usata come mikveh, bagno rituale ebraico.

10. Palazzo Mergulese-Montalto e Palazzo Bellomo

Passeggiando senza fretta, si scoprono gioielli architettonici come il Palazzo Mergulese-Montalto, con eleganti bifore gotiche, e il Museo di Palazzo Bellomo, che custodisce opere come l’Annunciazione di Antonello da Messina.

Consiglio finale per vivere Ortigia

Dedica del tempo anche a semplici passeggiate senza meta, tra via Roma, via della Giudecca e i vicoli meno turistici. Ortigia non è solo un insieme di monumenti: è un intreccio di voci, profumi e colori che si rivela a chi sa rallentare.