Il 14 marzo nel mondo si celebra il Pi Day, la giornata dedicata al numero π (3,14), la costante matematica che rappresenta il rapporto tra la circonferenza e il diametro di un cerchio.
Può sembrare una ricorrenza lontana dal turismo e dai viaggi. Eppure esiste un luogo in cui questa giornata ha un significato speciale: Siracusa.
Qui infatti nacque uno dei più grandi matematici della storia: Archimede.
ìArchimede nacque a Siracusa nel III secolo a.C., in una delle città più importanti del Mediterraneo antico.
Matematico, fisico e ingegnere, è considerato uno dei più grandi scienziati dell’antichità. I suoi studi hanno influenzato la matematica e la scienza per secoli e molte delle sue intuizioni sono ancora alla base della fisica moderna.
A lui si devono scoperte fondamentali sul principio di galleggiamento, sulla leva e sulla geometria. La sua celebre esclamazione “Eureka!” è diventata simbolo della scoperta scientifica.
Tra i suoi studi più importanti c’è anche il calcolo del valore del π.
Archimede fu tra i primi matematici a stimarlo con grande precisione. Per farlo utilizzò un metodo ingegnoso basato su poligoni inscritti e circoscritti a un cerchio.
Con questo sistema riuscì a dimostrare che il valore del π era compreso tra 3,1408 e 3,1429, un risultato straordinario per il suo tempo ottenuto oltre duemila anni fa.
Tra le altre scoperte attribuite al matematico siracusano c’è anche una famosa curva matematica conosciuta come spirale di Archimede.
r=a\theta
Questa curva descrive il movimento di un punto che si allontana dal centro mentre ruota attorno ad esso. La spirale continua ad avere applicazioni nella matematica, nella fisica e perfino nell’ingegneria moderna.
La leggenda degli specchi ustori
Una delle storie più affascinanti legate ad Archimede riguarda i cosiddetti specchi ustori.
Secondo la tradizione, durante l’assedio romano di Siracusa nel 212 a.C., Archimede avrebbe utilizzato una serie di specchi per concentrare la luce del sole sulle navi nemiche, incendiandole.
Gli storici discutono ancora oggi se si tratti di realtà o di leggenda, ma questo episodio ha contribuito a rendere ancora più celebre il genio dello scienziato siracusano.
I luoghi di Archimede a Siracusa:
Passeggiando per Ortigia, il centro storico di Siracusa, è ancora possibile incontrare tracce del grande matematico.
All’ingresso dell’isola si trova la statua di Archimede, uno dei simboli più fotografati della città.
Nel cuore di Ortigia si trova Piazza Archimede, una delle piazze più eleganti dell’isola, dominata dalla scenografica Fontana di Diana.
Per scoprire le invenzioni dello scienziato si può visitare il Museo Leonardo da Vinci e Archimede, dove sono esposte ricostruzioni funzionanti delle sue macchine e dei suoi strumenti.
Nel Parco Archeologico della Neapolis si trova anche quella che viene tradizionalmente chiamata Tomba di Archimede, anche se gli storici ritengono che non sia realmente il suo sepolcro.
Infine, un omaggio moderno alla matematica si trova nel Monumento al Pi Greco nell’aiuola di Largo Calipari.
Siracusa, dove la matematica incontra la storia
Siracusa è conosciuta soprattutto per il suo mare, per i templi greci e per l’isola di Ortigia.
Ma questa città custodisce anche una straordinaria eredità scientifica. Qui, più di duemila anni fa, Archimede ha cambiato il modo di comprendere il mondo. Ancora oggi, passeggiando tra le strade della città, è possibile incontrare il ricordo di uno dei più grandi geni della storia.

