Quando si pensa alla provincia di Siracusa, la mente corre subito a Ortigia, al mare e alle spiagge più conosciute della costa. Eppure esiste un’altra anima del territorio, più lenta, autentica e sorprendente, che si scopre salendo verso i Monti Iblei. È qui che si trovano Buccheri, Palazzolo Acreide e Ferla, tre località della provincia inserite nel circuito de I Borghi più belli d’Italia.
Visitare questi borghi significa cambiare ritmo e prospettiva. Vuol dire attraversare piazze raccolte, vicoli in pietra, chiese, scorci panoramici e paesaggi che raccontano una Sicilia diversa.
Sono mete perfette per chi ha già visto la costa siracusana e vuole scoprire un entroterra ricco di identità, storia e tradizioni locali. L’associazione I Borghi più belli d’Italia riunisce infatti piccoli centri selezionati per il loro valore storico, artistico, paesaggistico e per la cura del territorio.
- Buccheri: il borgo di montagna degli Iblei
Buccheri è una delle tappe più affascinanti per chi vuole conoscere il volto più alto e fresco della provincia di Siracusa. Il borgo si trova sui Monti Iblei ed è legato a un paesaggio di boschi, alture e tradizioni rurali che lo rende diverso dall’immaginario più classico della Sicilia sud-orientale.
Tra gli eventi che lo rendono ancora più interessante c’è il MedFest: storica rievocazione medievale che anima il paese in agosto con spettacoli, tamburi, figuranti, cucina a tema e atmosfere d’altri tempi, diventata uno degli appuntamenti identitari del borgo.
Buccheri è anche una meta perfetta per chi ama la natura e le esperienze all’aria aperta. Nel bosco di Santa Maria si trova infatti il Parcallario: il primo parco avventura degli Iblei, immerso in un’ampia area boschiva con querce, lecci, pini e castagni, percorsi sospesi tra gli alberi, aree picnic e sentieri nella natura. Per questo il borgo funziona molto bene non solo come visita culturale, ma anche come giornata attiva da vivere in famiglia o con amici.
- Palazzolo Acreide: storia, barocco e bellezza scenografica
Tra i tre, Palazzolo Acreide è forse il borgo che colpisce di più chi ama l’arte, l’architettura e i centri storici ricchi di stratificazioni. Fa parte del sito UNESCO delle Città tardo barocche del Val di Noto e il suo fascino non sta solo nei monumenti, ma anche nella forza delle sue tradizioni popolari, ancora oggi molto sentite dalla comunità.
Qui le feste religiose sono parte profonda dell’identità locale. San Paolo è il patrono principale del paese e la sua festa è una delle più importanti, celebrata il 25 gennaio e soprattutto il 29 giugno. Accanto a questa, Palazzolo Acreide vive con grande partecipazione anche la festa di San Sebastiano, molto sentita e celebrata il 20 gennaio e il 10 agosto. Tra le ricorrenze più caratteristiche ci sono inoltre la festa dell’Addolorata e quella di San Michele, che insieme contribuiscono a raccontare il volto più autentico e popolare del borgo.
- Ferla: un borgo autentico alle porte di Pantalica
Ferla ha una dimensione più raccolta, ma proprio per questo riesce a conquistare chi cerca luoghi meno battuti e più genuini. È strettamente legata al sito UNESCO di Pantalica, che rappresenta uno dei motivi più forti per inserirla in un itinerario nell’entroterra siracusano. Visitare Ferla può quindi diventare il modo giusto per unire il fascino di un piccolo borgo barocco a un’esperienza tra paesaggio, archeologia e natura.
Anche Ferla ha eventi che la raccontano bene. Tra i più riconoscibili c’è la Festa di San Sebastiano, patrono del paese, che si svolge il 20 luglio ed è accompagnata da una tradizione molto identitaria, con la processione della statua portata dai “Nudi”, così chiamati per la veste bianca con fascia rossa. A questa si aggiunge la Festa del Tartufo Nero di Ferla, che valorizza uno dei prodotti più noti del territorio e rafforza il legame del borgo con l’enogastronomia locale.
Perché inserire questi borghi in un itinerario in provincia di Siracusa
Buccheri, Palazzolo Acreide e Ferla raccontano tre modi diversi di vivere l’entroterra siracusano.
Per chi organizza un viaggio in questa parte della Sicilia, dedicare almeno una giornata ai borghi dell’entroterra può essere una scelta davvero intelligente per conoscere la Sicilia nella sua totalità, oltre il mare. In modo da vivere un’esperienza di viaggio completa.
Se stai cercando idee su cosa vedere in provincia di Siracusa oltre Ortigia e le spiagge, questi tre borghi meritano spazio nel tuo itinerario. Sono luoghi da visitare con calma, lasciandosi guidare non solo dalle cose da vedere, ma anche dall’atmosfera che riescono a trasmettere.

